Come fare la riconciliazione bancaria in Excel

La riconciliazione bancaria dimostra che la tua contabilità e l'estratto conto della banca coincidono, una volta spiegate le differenze di tempo. In Excel bastano tre fogli (i movimenti dell'estratto conto, le registrazioni della tua prima nota e un breve prospetto di riconciliazione) più qualche formula per abbinare gli uni alle altre.

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Aggiornato il 28 ottobre 2026

Passo dopo passo

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    Porta l'estratto conto in Excel

    Scarica il periodo in CSV o Excel dall'home banking, oppure converti l'estratto conto PDF in Excel. Prima di cominciare verifica che l'estratto conto quadri da solo: saldo iniziale + entrate − uscite = saldo finale.

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    Aggiungi le registrazioni dello stesso periodo

    Esporta il mastrino del conto banca dal tuo programma di contabilità, oppure copia la tua prima nota. Usa un'unica colonna Importo con segno su entrambi i fogli: positivo per le entrate, negativo per le uscite.

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    Abbina i movimenti

    Spunta ogni voce che compare da entrambe le parti, prima per importo e poi per data o numero di assegno. Una formula fa quasi tutto il lavoro; il resto si controlla a occhio.

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    Dividi ciò che resta in due elenchi

    Le voci aperte nella tua contabilità sono differenze temporali (versamenti in transito, assegni non ancora incassati). Le voci aperte nell'estratto conto sono cose che non hai ancora registrato (commissioni, interessi, addebiti diretti, insoluti).

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    Costruisci il prospetto

    Rettifica il saldo dell'estratto conto con le differenze temporali e il saldo contabile con le voci da registrare. I due saldi rettificati devono essere uguali.

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    Registra le rettifiche e conserva il file

    Registra in contabilità le voci presenti solo in banca, riporta al mese dopo quelle ancora aperte e salva la cartella di lavoro insieme all'estratto conto.

Riconciliazione bancaria: significato e a cosa serve

La contabilità registra un'operazione quando avviene: emetti un assegno, incassi da un cliente, disponi un bonifico a un fornitore. La banca la registra quando il denaro si muove davvero, e con la data valuta conta gli interessi da un'altra data ancora. A ogni fine mese i due saldi sono diversi, e la maggior parte della differenza è solo una questione di tempo.

Riconciliare vuol dire spiegare ogni centesimo di quella differenza. Una volta tolte le differenze temporali non deve restare nulla: se resta qualcosa c'è un errore, una registrazione dimenticata oppure un'operazione che non hai fatto tu. Per questo i commercialisti riconciliano ogni conto bancario e ogni carta prima di chiudere un mese, preparare il bilancio o fare le dichiarazioni.

Esempio di prospetto di riconciliazione bancaria

Una piccola impresa chiude marzo. L'estratto conto riporta un saldo finale di 12.480,00; la contabilità (il conto banca) mostra 12.866,50. Ecco come si spiega la differenza:

VoceImporto
Saldo secondo l'estratto conto, 31 marzo12.480,00
Più: versamento registrato il 31 marzo e accreditato dalla banca il 2 aprile+1.250,00
Meno: assegni emessi e non ancora incassati n. 1043 (600,00) e n. 1045 (330,00)−930,00
Saldo banca rettificato12.800,00
Saldo secondo la contabilità, 31 marzo12.866,50
Più: interessi attivi accreditati dalla banca+4,50
Meno: competenze e canone del trimestre−15,00
Meno: assegno di un cliente tornato insoluto−56,00
Saldo contabile rettificato12.800,00
Differenza0,00

Le differenze temporali rettificano il lato banca; le voci che la banca ha registrato e tu no rettificano il lato contabilità. Solo queste ultime richiedono una scrittura in contabilità.

Modello di riconciliazione bancaria in Excel: l'impostazione

Non serve scaricare un modello: bastano tre fogli e una decina di formule, e capirai ogni cella. Lo prepari una volta e ne copi il file ogni mese.

FoglioColonne o celle
EstrattoData · Descrizione · Importo (con segno) · Saldo · Abbinato
PrimaNotaData · Riferimento o n. assegno · Descrizione · Importo (con segno) · Abbinato
RiconciliazioneSaldo finale dell'estratto conto · Versamenti in transito · Assegni e pagamenti non ancora addebitati · Saldo banca rettificato · Saldo contabile · Voci solo in banca · Saldo contabile rettificato · Differenza

Le date devono essere vere date e gli importi veri numeri. Se una colonna incollata è allineata a sinistra e SOMMA dà 0, è testo: convertila prima di abbinare.

Riconciliazione bancaria in Excel: le formule

Le formule seguono l'impostazione qui sopra: date in colonna A, importi in colonna D su PrimaNota e in colonna C su Estratto, il flag Abbinato in colonna E. Dai un nome alle celle chiave (Formule → Definisci nome): SaldoIniziale, SaldoFinale, BancaRettificato e ContabileRettificato, così le formule restano leggibili. Con le impostazioni italiane di Excel gli argomenti si separano con il punto e virgola.

  • Autocontrollo dell'estratto conto: =ARROTONDA(SaldoIniziale + SOMMA(Estratto!C:C) - SaldoFinale;2) deve dare 0. Se non è così, manca un movimento o è sbagliato, e nulla di quello che segue tornerà.
  • Flag in PrimaNota: =SE(CONTA.PIÙ.SE(Estratto!C:C;D2;Estratto!A:A;">="&A2-3;Estratto!A:A;"<="&A2+14)>0;"Abbinato";"Aperto") cerca lo stesso importo sull'estratto conto in una finestra di date.
  • Flag in Estratto: la stessa formula puntata nell'altra direzione, così le voci solo in banca risultano Aperto.
  • Versamenti in transito: =SOMMA.PIÙ.SE(PrimaNota!D:D;PrimaNota!E:E;"Aperto";PrimaNota!D:D;">0")
  • Assegni e pagamenti non ancora addebitati: =SOMMA.PIÙ.SE(PrimaNota!D:D;PrimaNota!E:E;"Aperto";PrimaNota!D:D;"<0"), un numero negativo.
  • Saldo banca rettificato: =SaldoFinale + versamenti in transito + assegni e pagamenti non addebitati (il totale dei pagamenti è già negativo).
  • Differenza: =ARROTONDA(BancaRettificato-ContabileRettificato;2), con una formattazione condizionale che colora la cella di rosso quando non è 0.

CONTA.PIÙ.SE non distingue due pagamenti dello stesso importo. Quando un importo compare più volte in un mese, controlla quelle righe a mano oppure confronta il numero delle righe da entrambe le parti.

Da cosa nascono le differenze tra banca e contabilità?

Quando una differenza non sparisce, la sua dimensione è un indizio. Una differenza divisibile per 9 spesso indica cifre scambiate (54,00 scritto 45,00). Una differenza pari al doppio di un movimento di solito è un errore di segno. Una differenza pari a un solo movimento indica che manca da una parte oppure è registrato due volte. Le cause più frequenti:

  • Versamenti in transito: denaro che hai registrato e che la banca accredita uno o due giorni dopo, secondo la data valuta.
  • Assegni non ancora incassati e bonifici disposti ma non ancora eseguiti.
  • Competenze di fine periodo: commissioni, interessi e imposta di bollo, che la banca addebita a fine trimestre e che scopri solo dall'estratto conto.
  • Addebiti diretti (SDD), deleghe F24 e pagamenti con carta passati senza una registrazione nella tua contabilità.
  • Ricevute bancarie (RiBa) e insoluti: gli effetti presentati salvo buon fine possono essere accreditati dalla banca prima dell'incasso definitivo e, se il cliente non paga, tornano indietro come insoluti.
  • Storni e giroconti registrati da una parte soltanto.
  • Errori: un numero con le cifre scambiate, una registrazione fatta due volte o con il segno sbagliato.

Il controllo dei saldi dell'estratto conto non è una riconciliazione: servono entrambi

La verifica dei saldi dell'estratto conto conferma che l'elenco dei movimenti è completo: saldo iniziale più entrate, meno uscite, uguale al saldo finale, e il saldo progressivo coincide su ogni riga. La riconciliazione bancaria confronta quell'elenco completo con la tua contabilità. Se il primo passaggio è sbagliato, per esempio per una riga saltata al cambio pagina copiando da un PDF, inseguirai una differenza che nella tua contabilità non c'è.

Bank Statement Categorizer esegue in automatico il primo passaggio. Ogni estratto conto viene controllato con i suoi saldi, e le righe che non quadrano sono segnalate con il numero di pagina: il foglio Estratto su cui riconcili è quindi noto per essere completo. La riconciliazione con la tua contabilità resta tua, o del tuo commercialista.

La riconciliazione bancaria è obbligatoria?

Non esiste un obbligo di legge che imponga a tutti un prospetto di riconciliazione con scadenze proprie. Esiste però l'obbligo di tenere una contabilità che rappresenti correttamente movimenti e saldi, e la riconciliazione è il modo per verificarlo. Per questo, per le società, è un controllo standard di fine mese e di fine anno prima del bilancio, e un documento che sindaci e revisori chiedono di vedere. Per una ditta individuale o un professionista è soprattutto una buona prassi.

Se hai dubbi su cosa serve nel tuo caso, chiedilo al tuo commercialista: dipende dal regime contabile e dalla forma societaria.

E se uso Fatture in Cloud, TeamSystem o Passepartout?

I programmi di contabilità e i gestionali hanno spesso funzioni proprie per abbinare i movimenti bancari alle registrazioni, ma i nomi dei menu, i formati accettati per l'importazione e il livello di automazione cambiano da programma a programma e da versione a versione: segui la guida ufficiale del tuo software. Il metodo però non cambia: porta nel programma l'estratto conto completo, abbina le voci, spiega le differenze temporali e registra quelle solo in banca.

Excel resta utile come secondo controllo, per i casi che il programma non abbina, per i clienti che non usano un gestionale o quando devi consegnare al commercialista un prospetto leggibile. Se il tuo programma importa i movimenti da CSV o Excel, parti dal CSV con punto e virgola.

Riconciliare più mesi o più conti insieme

Il lavoro di recupero (un cliente che non ha riconciliato per tutto l'anno, oppure una contabilità nuova) è più semplice se ogni mese sta in un'unica cartella di lavoro. Converti tutti gli estratti conto insieme ed esportali in un file Excel, se vuoi limitato a un intervallo di date, poi riconcilia mese per mese riportando le voci aperte di ciascun mese sul successivo.

Se le operazioni hanno bisogno anche di una categoria per la contabilità, sistema tutto nello stesso momento: categorizza i movimenti bancari prima di registrare le voci presenti solo in banca. Chi fa questo lavoro per molti clienti trova il flusso completo in estratti conto in Excel per commercialisti.

Domande

Cos'è la riconciliazione bancaria e a cosa serve?

È il confronto tra l'estratto conto e le tue scritture per lo stesso periodo, che spiega ogni differenza tra i due saldi. Quando è fatta, il saldo banca rettificato è uguale al saldo contabile rettificato.

Come si fa la riconciliazione bancaria in Excel passo per passo?

Metti affiancati l'estratto conto e le registrazioni, abbina i movimenti identici, elenca le voci aperte da entrambe le parti, rettifica i due saldi e verifica che la differenza sia zero. Poi registra in contabilità le voci presenti solo in banca.

La riconciliazione bancaria è obbligatoria?

Non c'è un obbligo di legge con quel nome e una scadenza propria, ma la contabilità deve rappresentare correttamente i saldi e per le società è un controllo standard su cui sindaci e revisori chiedono documentazione. Nel tuo caso conviene chiedere al commercialista.

Come si fa in Fatture in Cloud, TeamSystem o Passepartout?

Ognuno ha funzioni e menu propri, che cambiano con la versione: segui la guida del programma. Il metodo è lo stesso: porti l'estratto conto completo, abbini le voci e registri quelle presenti solo in banca.

Come aiuta la verifica dei saldi dell'estratto conto?

Dimostra che l'elenco dei movimenti coincide con i saldi iniziale e finale dell'estratto conto prima di cominciare. Ogni differenza che resta nella riconciliazione è quindi nella tua contabilità, non nella trascrizione.

Ogni quanto conviene riconciliare?

Almeno una volta al mese, quando arriva ogni estratto conto. Chi ha molti movimenti spesso riconcilia ogni settimana, così le differenze si trovano finché sono facili da ricostruire.

Il mio estratto conto è un PDF: come lo porto in Excel?

Scarica un CSV o un Excel dalla banca se li offre per quel periodo. Altrimenti converti il PDF: vedi come convertire un estratto conto PDF in Excel per i metodi gratuiti e a pagamento.

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